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l'amore...

Scritto da Administrator, 04-03-2010 09:40

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L'amore o è gratuito o non è amore...

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino pose il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

  • "Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 Euro
  • Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 Euro
  • Per essere andato a comprare il latte: 0,50 Euro
  • Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro
  • Per ever preso due volte "ottimo" a scuola: 2 Euro
  • Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 Euro Totale: 9 Euro".


La mamma fissò il figlio negli occhi teneramente. La sua mente si affollò di ricordi. Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:

  • "Per averti portato in grembo 9 mesi: 0 Euro
  • Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro
  • Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 Euro
  • Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro
  • Per tutto quello che ti ho insegnato giorno dopo giorno: 0 Euro
  • Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene, e i panini che ti ho preparato: 0 Euro
  • Per la vita che ti do ogni giorno: 0 Euro".

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio. Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi. Girò il foglio e sul suo conto scrisse: "Pagato". Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci. Quando nei rapporti personali e famigliari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.
L'amore o è gratuito o non è amore.

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 04 Marzo 2010 09:51 )

 
CAROTA,UOVA O CAFFE'

Scritto da Administrator, 22-02-2010 11:54

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CAROTA, UOVA O CAFFE'?


Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.
Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare.
Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.

Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.

Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un'altra collocò uova e nell'ultima collocò grani di caffè. Lasciò bollire l'acqua senza dire parola.

La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre.
Dopo venti minuti egli spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella.
Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente.

Guardando sua figlia, le chiese:
"Cara figlia mia, carote, uova o caffè?"

La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote: ella lo fece e notò che erano soffici.
Le chiese quindi di prendere un uovo e di romperlo: mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo.

Poi le chiese che provasse il caffè, ed ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.

Umilmente la figlia domandò:

"Cosa significa questo, padre?"

Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente. La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.
L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.
Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua.

"Quale sei tu, figlia?", le chiese.

"Quando l'avversità suona alla tua porta, come rispondi?

Sei una carota che sembra forte, ma quando l'avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?
Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido?
Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed un cuore indurito?
O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore.
Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione, il caffè raggiunge il suo miglior sapore.
Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all'avversità e quella della gente che ti circonda.

Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il dolce aroma del caffè!".

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Febbraio 2010 13:58 )

 
Il turista e il pescatore

Scritto da Administrator, 30-01-2010 17:42

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Sul molo di un piccolo villaggio messicano, un turista si ferma e si avvicina ad una piccola imbarcazione di un pescatore del posto.
Si complimenta con il pescatore per la qualità del pesce e gli chiede quanto tempo avesse impiegato per pescarlo.

Pescatore: 'Non ho impiegato molto tempo'

Turista: 'Ma allora, perché non è stato di più, per pescare di più?'


Il messicano gli spiega che quella esigua quantità era esattamente ciò di cui aveva bisogno per soddisfare le esigenze della sua famiglia.

Turista: 'Ma come impiega il resto del suo tempo?'

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Febbraio 2010 12:16 )

 
Una preghiera per la popolazione di Haiti

Scritto da Administrator, 22-01-2010 16:04

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Continuano a essere i bambini gli sfortunati protagonisti del sisma di Haiti. Feriti, amputati, orfani, senza cibo e acqua, e ora anche trattati come oggetti e rapiti per finire sul mercato delle adozioni. Nel caos dell'isola oggi è infatti arrivato dall'Unicef un allarme: «Abbiamo informazioni su 15 bambini scomparsi dagli ospedali, dopo il sisma», ha affermato oggi a Ginevra un responsabile dell'Unicef. «Abbiamo registrato circa 15 casi di bambini scomparsi negli ospedali e che non sono con le loro famiglie attualmente», ha detto Jean Claude Legrand, esperto dell'Unicef per la protezione in un incontro con la stampa, insistendo sull'esistenza di reti per la tratta di bambini. Queste reti «già esistevano prima del sisma» e molte hanno rapporti con il «mercato illegale delle adozioni - ha aggiunto Legrand -. Dopo catastrofi come il sisma queste reti si attivano immediatamente« per sfruttare la situazione».

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 22 Febbraio 2010 12:16 )

 
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